LA CHIESA

Dalla devozione di consacrare i raccolti, l'esigenza di un luogo di preghiera.

"QUI NON SI GODE ASILO"

1789

Il luogo di culto annesso alla masseria (risalente al sec. XVIII - 1789), costruito tredici anni dopo il nucleo abitativo, presenta una facciata terminante con un timpano rettangolare marcato da una profonda cornice aggettante con all'apice una croce in pietra.
L'ingresso è sormontato da un timpano classicheggiante. Sull'architrave è scolpita un'epigrafe.

Al di sopra un oculo con cornice. Il tetto della chiesa è ricoperto a “chiancherelle” ed è privo del campanile, che è ubicato invece sul tetto della masseria in asse con il portale d'ingresso.
L'interno è costituito da un unico vano diviso in due zone: la prima è voltata “a stella” poggiante su quattro pilastri angolari; la seconda è voltata a botte unghiata. Le pareti, un tempo sede di dipinti, sono decorate con cornici a stucco. La controfaccia presenta un ingresso ad arcosolio, alla destra della quale si trova l'acquasantiera in pietra. Una nicchia si apre sulla parete laterale destra della navata.
La zona presbiteriale è rialzata di un gradino e presenta nella parete una nicchia portaoggetti. Addossato alla parete di fondo, l'altare dalle linee eleganti, il cui paliotto è arricchito da una scultura raffigurante uno stemma gentilizio non più leggibile. Il piano mensa è sorretto da due colonnine con i capitelli raffiguranti due cherubini; due ripiani con modanature laterali, che si elevano dal piano mensa, sono interrotti al centro da un tabernacolo classicheggiante. Al di sopra dell'altare, una nicchia accoglie la statua in pietra policroma della Madonna Immacolata.

L'Immacolata

(sec. XVIII – pietra policroma)

La statua rappresenta l'Immacolata con le mani giunte e lo sguardo verso il cielo; veste una camicia rosa ed una tunica bianca legata in vita da una fusciacca a baiadera, ed è avvolta in un mantello azzurro annodato sull'omero sinistro; i profili sono evidenziati da decorazioni dorate. I piedi, poggianti su di un emisfero, schiacciano un animale simile ad un grosso serpente.
La statua, che trova posto in una nicchia, conserva ancora lo sfondo stellato originario. Il viso di Maria emana serenità; la posa del corpo ben sicura; la scioltezza delle pieghe di tutti i tessuti ed infine il colore originario ben conservato conferiscono alla scultura un buon valore artistico.
La sua realizzazione è da ritenersi intorno alla fine del 1700, inizi 1800.

La masseria

Antica e autentica per preservare la memoria di una vita fatta di colori e profumi legati a una terra che da sempre guarda il mare...

Il frantoio ipogeo

Sotterranei naturali dove una temperatura costante consentiva la produzione dell'olio ricavato da piante secolari.

L'agrumeto

Dalla necessità di preservare i frutti dal maestrale dell'Adriatico, un angolo suggestivo per entrare in armonia con il proprio spirito.

Le nostre camere mantengono le caratteristiche tipiche delle costruzioni autoctone, quali le volte a stella e gli archi.

Affacciate sul cortile del giardino, alcune godono di una deliziosa vista mare…

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